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	<title>HwChannel.it - Il blog di XtremeHardware &#187; Mobile</title>
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	<description>Approfondimenti su Recensioni e News pubblicate su XtremeHardware.it</description>
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		<title>Intel Moorestown, l&#8217;Atom diventa ancora più Mobile</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 15:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le085</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevamo già accennato all&#8217;interesse da parte di Intel per le piattaforme UltraMobile come gli Smartphone e i Tablet Pc, parlando di MeeGo, il sistema operativo sviluppato in collaborazione con Nokia. Nello stesso articolo avevamo annunciato il lancio di Moorestown e Medfield, due piattaforme basate su Atom, ma caratterizzate da una notevole riduzione dei consumi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.hwchannel.it/featured/449/intel-moorestown-latom-diventa-ancora-piu-mobile/" title="Link to Intel Moorestown, l'Atom diventa ancora più Mobile"><img class="wppt_float_left" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/rXDLh1.jpg" alt="" title="" width="220" height="120" /></a><p>Avevamo già accennato all&#8217;interesse da parte di Intel per le piattaforme UltraMobile come gli Smartphone e i Tablet Pc, parlando di <a href="http://www.hwchannel.it/mobile/426/intel-e-nokia-lanciano-meego-sistema-operativo-per-cellulari-e-mid/">MeeGo, </a>il sistema operativo sviluppato in collaborazione con Nokia. Nello stesso articolo avevamo annunciato il lancio di Moorestown e Medfield, due piattaforme basate su Atom, ma caratterizzate da una notevole riduzione dei consumi e da un maggiore livello di integrazione a livello di System on Chip (SoC). In questo articolo cercheremo di entrare nel dettaglio dei due nuovi chip per capire se Intel sarà in grado di conquistare anche questo mercato.</p>
<p>Se le potenzialità di Atom si sono dimostrate piuttosto limitate per i netbook, il connubio Atom-cellulare potrebbe rivelare un successo inaspettato. Ovviamente l&#8217;attuale piattaforma Atom non garantisce un consumo abbastanza basso. neanche con l&#8217;ultimo aggiornamento Pine-Trail, che ha portato il processore grafico GMA all&#8217;interno della Cpu. Inoltre, come spiegato in questo  precedente<a href="http://www.hwchannel.it/featured/274/intel-memory-controller-integrato-ma-non-troppo/"> articolo</a>, la nuova architettura PineTrail non ha portato evidenti miglioramenti dal punto di vista delle prestazioni, nonostante il memory controller sia ora &#8220;integrato&#8221; nella cpu. La mancanza più grave di Atom è l&#8217;accelerazione hardware di contenuti multimediali, quali video in alta definizione compressi con codec H264 (il più utilizzato da youtube) e contenuti Flash. La <a href="http://siliconhive.com/Flex/News/Display.aspx?PageID=13276&amp;ID=5178">notizia </a>della collaborazione tra Intel e Silicon Hive, un&#8217;azienda olandese esperta in sviluppo di SoC per processamento di immagini e video, fa ben sperare sull&#8217;adozione di un acceleratore H264 nelle prossime piattaforme Moorestown e Medfield. Da questo punto di vista la concorrenza è molto spietata, con le piattaforme Nvidia Tegra e le nuove  Cpu Arm Cortex A9 in grado di fornire prestazioni superiori all&#8217;ormai invecchiata architettura Atom Menlow.</p>
<p>Vediamo innanzitutto gli obiettivi della roadmap intel. Il lancio di Moorestown è previsto proprio per il 2010 e a breve vedremo i primi esemplari di Mobile Internet Device e Smartphone di fascia alta equipaggiati con questo chip. L&#8217;arrivo di Medfield è invece previsto per il 2011, accompagnato dal passaggio al processo produttivo a 32nm che contribuirà ad un notevole abbassamento dei consumi e ad una riduzione delle dimensioni del chip e della scheda. Questo permetterà l&#8217;installazione anche negli smartphone più piccoli e non solo negli internet table con display piuttosto ampio.</p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/intel_medfield_moorestown_01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-458" title="intel_medfield_moorestown_01" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/intel_medfield_moorestown_01.jpg" alt="" width="600" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/intel_medfield_moorestown_05.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-459" title="intel_medfield_moorestown_05" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/intel_medfield_moorestown_05.jpg" alt="" width="600" height="338" /></a></p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/intel_medfield_moorestown_04.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-460" title="intel_medfield_moorestown_04" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/intel_medfield_moorestown_04.jpg" alt="" width="600" height="337" /></a></p>
<p>Il chip principale di Moorestown sarà  Lincroft, che integrerà il Core  Bonnell utilizzata negli Atom della serie Z (Silverthorne). Affianco al core Bonnell troveremo il processore grafico, il memory controller, una zona dedicata alla decodifica di flussi video e il controller del display LCD. Ad un secondo chip (Langwell) verrà affidata solo la gestione delle periferiche di Input/Output, in modo del tutto simile a ciò che avviene nell&#8217;architettura Pinetrail. Effettivamente Moorestown assomiglia in tutto e per tutto a PineTrail, ma dovrebbe garantire consumi in idle molto inferiori: appena 20 mW stando a quanto dichiarato da Intel. Per la piattaforma Moorestown Intel propone anche Evans Peak, un terzo chip che dovrebbe occuparsi della connettività Wireless (Wi-fi, Blutooth, Wi-Max, 3G). Medfield dovrebbe integrare tutte le funzionalità di Moorestown all&#8217;interno di un unico chip, consentendo una notevole riduzione della dimensione della scheda.</p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/intel_day3_slide_04.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-461" title="intel_day3_slide_04" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/intel_day3_slide_04.jpg" alt="" width="600" height="394" /></a></p>
<p>Nonostante le notevoli potenzialità, non è chiaro se queste due soluzioni riusciranno ad avere davvero successo. I partner interessati a Moorestown non sembrano molti, nonostante che la presentazione del progetto risalga al 2008. Per ora l&#8217;unico dispositivo funzionante basato su questa piattaforma è l&#8217;LG GW990, equipaggiato per il momento con il sistema operativo Moblin, in attesa del rilascio di MeeGo.</p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/lgz31dsc_00385.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-462" title="lgz31dsc_00385" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/lgz31dsc_00385-e1267890331316.jpg" alt="" width="700" height="464" /></a></p>
<p>Ecco un video che ne mostra il suo funzionamento:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lyfTHHFJVtA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="360" src="http://www.youtube.com/v/lyfTHHFJVtA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Interessanti le capacità di multitasking e riproduzione video nonché l&#8217;accattivante interfaccia 3d del sistema operativo Moblin. Intanto al Cebit spunta anche un Tablet PC basato su Moorestown: Open Tablet 7.</p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/OpenTablet7_593x428.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-463" title="OpenTablet7_593x428" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/OpenTablet7_593x428.jpg" alt="" width="593" height="428" /></a><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/OpenTablet7_2piece_593x428.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-464" title="OpenTablet7_2piece_593x428" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/03/OpenTablet7_2piece_593x428.jpg" alt="" width="593" height="428" /></a></p>
<p>In entrambe i casi le specifiche rimangono sempre molto nebulose. Nessuna informazione sulle frequenze di clock, sugli effettivi consumi e sulle capacità di decodifica hardware di contenuti multimediali. Attendiamo con pazienza ulteriori sviluppi, cercando di capire se davvero Intel riuscira a contrastare ARM in questo settore.</p>
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		<title>Intel e Nokia lanciano MeeGo, sistema operativo per cellulari e MID.</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 18:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le085</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attenzione del mondo informatico e tecnologico in questo ultimo periodo si sta spostando sempre più verso i dispositivi mobile. La diffusione degli smartphone e di computer ultra-portatili è in continuo aumento, di pari passo con la possibilità di connettersi ad internet in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. E&#8217; chiaro che molte aziende stanno puntando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.hwchannel.it/mobile/426/intel-e-nokia-lanciano-meego-sistema-operativo-per-cellulari-e-mid/" title="Link to Intel e Nokia lanciano MeeGo, sistema operativo per cellulari e MID."><img class="wppt_float_left" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/M2jHAJ.jpg" alt="" title="" width="220" height="120" /></a><p style="text-align: justify;">L&#8217;attenzione del mondo informatico e tecnologico in questo ultimo periodo si sta spostando sempre più verso i dispositivi <em>mobile</em>. La diffusione degli smartphone e di computer ultra-portatili è in continuo aumento, di pari passo con la possibilità di connettersi ad internet in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. E&#8217; chiaro che molte aziende stanno puntando al binomio internet-MID, cercando di proporre soluzioni in gradi di attrarre l&#8217;attenzione dell&#8217;acquirente.<br />
Intel e Nokia, due aziende fino a pochi anni fa molto distanti dal punto di vista tecnologico, si trovano ora fianco a fianco per lanciare il nuovo sistema operativo MeeGo, dedicato ad un vasto target di dispositivi, quali smartphone, tablet PC e netbook. MeeGo è un sistema operativo basato su kernel linux, nato dalla fusione dei progetti Moblin e Maemo, rispettivamente di Intel e Nokia. Abbiamo già parlato di Maemo in occasione del lancio di Firefox Mobile e abbiamo avuto modo di apprezzare le interessanti caratteristiche del Nokia N900. Sicuramente sia Intel che Nokia hanno interesse a conquistare ampie fette di un mercato in grande espansione, ma conteso da colossi come Apple, Microsoft, Google, Samsung, HTC, Motorola e via dicendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/nokia-intel-meego.jpg"><img class="size-full wp-image-429 aligncenter" title="nokia-intel-meego" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/nokia-intel-meego.jpg" alt="" width="320" height="350" /></a><br />
Ultimamente l&#8217;interesse verso i cellulari Nokia è evidentemente scemato. L&#8217;uscita dell&#8217;iPhone e non ultimo di Android ha dato un duro colpo ai cellulari dell&#8217;azienda finlandese che, un tempo all&#8217;avanguardia della tecnologia, nella categoria high end sono ora relegati ad una misera terza o quarta posizione. Probabilmente le cause sono da ricercare non solo in un hardware poco potente, ma anche in un sistema operativo non più al passo con i tempi. Se il Symbian è stato il successo di Nokia, probabilmente stava diventando anche la sua tomba. La recente decisione di rendere open source questo sistema operativo mostra l&#8217;evidente difficoltà nel fornire caratteristiche e applicazioni in grado di tenere testa alla concorrenza. MeeGo dovrebbe consentire una migliore versatilità per i cellulari di fascia high end.<br />
Dal lato hardware la collaborazione con Intel potrebbe portare una ventata di novità anche nelle future piattaforme adottate dalla Nokia. Intel sta infatti sviluppando Moorestown e Medfield, due piattaforme System on Chip che promettono di abbattere i consumi rispetto alle attuali piattaforme atom e di garantire prestazioni elevate per le MID (Mobile Internet Devices) che le adotteranno. Dell&#8217;architettura di queste due nuove piattaforme parleremo in un altro articolo. Per ora ci basti sapere che Moorestown è già in produzione e verrà adottata da diversi smartphone high end, mentre il lancio di Medfield è previsto per il 2011.<br />
Saranno quindi già molte le novità che verranno probabilmente presentate tra qualche settimana al CEBIT di Hannover, la più importante esposizione Europea sull&#8217;hardware e la tecnologia. Continuate a seguirci per conoscere gli ulteriori sviluppi dell&#8217;interessane evoluzione degli smartphone.</p>
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		<title>Google Buzz: l&#8217;ultimo tassello del puzzle.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 08:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le085</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un colosso come Google non poteva restare a guardare inerme di fronte ai 400 milioni di utenti di Facebook e ai 45 milioni di Twitter. Comprare Facebook è ormai troppo tardi, la spesa sarebbe enorme e probabilmente Google non è in grado di fare il colpaccio come accadde con Youtube. Ma la posta in gioco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.hwchannel.it/featured/358/google-buzz-lultimo-tassello-del-puzzle/" title="Link to Google Buzz: l'ultimo tassello del puzzle."><img class="wppt_float_left" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/aALvDA.png" alt="" title="" width="220" height="120" /></a><p style="text-align: justify;">Un colosso come <strong>Google</strong> non poteva restare a guardare inerme di fronte ai <strong>400 milioni di utenti di Facebook</strong> e ai 45 milioni di Twitter. Comprare Facebook è ormai troppo tardi, la spesa sarebbe enorme e probabilmente Google non è in grado di fare il colpaccio come accadde con Youtube. Ma la posta in gioco è troppo alta, i social network sono una miniera di soldi e di informazioni. La strategia ideata a Mountain View è quella di insinuarsi in questo mondo partendo da un approccio nuovo, un <strong>approccio &#8220;Mobile&#8221;</strong>.  Ad un primo sguardo <strong><a href="http://www.google.com/buzz">Google Buzz</a></strong> sembra tutt&#8217;altro che rivoluzionario. Il nuovo social network è in realtà un&#8217;estensione di gmail. Accedendo alla posta sarà ora possibile attivare Buzz e condividere non solo messaggi (Buzz), ma anche foto, video o link con i propri contatti di posta elettronica. Allo stesso tempo potremo seguire le attività dei nostri contatti, in modo del tutto simile a ciò che si può fare su Facebook. D&#8217;altra parte un servizio simile era già spuntato sotto il nome di <strong>Google Wave</strong> ma con una veste &#8220;meno sociale&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0px initial initial;" title="buzz" src="http://www.gstatic.com/s2/tt/landing/landing_preview.png" alt="" width="424" height="601" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma, in fin dei conti, se è così simile a Facebook e Twitter, cos&#8217;è che dovrebbe far decollare Google Buzz? Cosa dovrebbe spingere gli utenti a fare quel <strong>tam-tam “Cosa aspetti ad iscriverti anche tu? Ce l&#8217;hanno tutti!”</strong> che ha decretato il successo di Facebook? Senza dei servizi davvero innovativi il social network di Google è destinato a fallire. Ma il debutto di Buzz sugli smartphone non è evidentemente casuale. Una delle caratteristiche della <a href="http://www.google.com/mobile/buzz/">versione Mobile</a> è quella di consentire la <strong>localizzazione dell&#8217;utente</strong>. Ormai tutti gli smartphone sono dotati di un sistema di geolocalizzazione di tipo <strong>A-GPS </strong>(assisted-GPS), che consente tramite la rete 3G di individuare con estrema precisione la posizione dell&#8217;utente. Non entriamo nei dettagli del funzionamento di questa tecnologia di cui parleremo in un altro articolo. Per ora ci basta sapere che, per un&#8217;applicazione installata su <strong>iPhone</strong> o su <strong>Android</strong>, è un gioco da ragazzi recuperare le informazioni sulla posizione ed utilizzarle per fornire servizi del tutto innovativi all&#8217;utente. Una applicazione chiave in questo contesto è quella della ricerca dei punti di interesse che si trovano nelle immediate vicinanze, ad esempio negozi, ristoranti o qualsiasi cosa di cui Google è a conoscenza. Non ultimo le persone stesse. Infatti una volta entrati in Buzz, <strong>Google saprà la vostra posizione</strong> e metterà a disposizione questa informazione a tutti i vostri contatti. O almeno questo è ciò che accade se non si modificano le impostazioni della condivisione della localizzazione, che sono di default molto “espansive”. Per gli amanti della privacy, che vedono Facebook come un mostro dai mille tentacoli, Google Buzz sembrerà un mostro all&#8217;ennesima potenza. Ad ogni modo, chi non ha nulla da nascondere troverà utile questi servizi, con la consapevolezza magari che tutte le informazioni che sta fornendo potranno essere usate contro di lui. Ciò a cui mi riferisco non è certo il tribunale, seppure Facebook abbia incastrato parecchi furfanti piuttosto incauti. L&#8217;attacco verrà infatti sferrato in modo molto indiretto al portafoglio. La c<strong>onoscenza dei gusti</strong> ed ora anche della posizione dell&#8217;utente permetterà di fornire un <strong>servizio di pubblicità sempre più mirato</strong> ed efficiente, in grado di colpire i punti deboli dell&#8217;utente, riuscendo a sfruttare, per dirla in termini informatici, una falla rimasta aperta nel portafoglio. Tutto ciò non è niente di illegale, né tanto meno una truffa legalizzata, ma diventa molto pericoloso quando gli utenti di questi servizi non sono a conoscenza dei rischi che stanno correndo. Sto volutamente esagerando l&#8217;argomento, la parola rischio è ovviamente inappropriata, ma l&#8217;intento è quello di far riflettere su ciò che utilizziamo e utilizzeremo sempre di più, troppo spesso in modo un po&#8217; inconsapevole.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="buzz mobile" src="http://www.google.com/mobile/buzz/hero.jpg" alt="" width="574" height="342" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma torniamo ora a focalizzare l&#8217;attenzione su Google e sui servizi che sta offrendo e che offrirà. Partendo dal <strong>motore di ricerca</strong> più utilizzato al mondo, si passa a sistemi di condivisione di contenuti e di informazioni, quali <strong>Youtube</strong>, <strong>Picasa</strong> e, ultimo arrivato, <strong>Google Buzz</strong>. E non possiamo dimenticare <strong>Google Maps,</strong> tassello fondamentale per la geolocalizzazione e per i servizi correlati. Dal lato software troviamo l&#8217;efficientissimo browser <strong>Google Chrome</strong> e l&#8217;attesissimo <strong>Google Chrome OS,</strong> con la sua suite di applicativi &#8220;browser based&#8221;. Infine sbarchiamo nel mondo Mobile dove troviamo <strong>Android</strong> e il nuovo smartphone <strong>Google Nexus One</strong>. Forse è in arrivo anche un <strong>tablet Pc</strong> con installato Google Chrome OS. Il social network è l&#8217;ultimo tassello che consente di completare il <strong>puzzle del controllo di Internet</strong> e di tutti gli strumenti utilizzati dall&#8217;utente quadratico medio. Se il <strong>monopolio di Microsoft</strong> era preoccupante, i propositi di Apple e di Google non sembrano essere da meno. <strong>Apple</strong> con la sua strategia di creare un mondo a sé, maledettamente perfetto e costoso, sta riscuotendo notevole successo nonostante le pesanti <strong>limitazioni di portabilità</strong> rispetto a ciò che non sia marchiato con la mela. <strong>Windows</strong> rimane un sistema operativo di cui non si può fare a meno, più per le applicazioni sviluppate esclusivamente per Windows, che per il sistema operativo in se stesso. L&#8217;offerta di Microsoft dal punto di vista applicativo è ancora abbastanza ampia da fornire un pacchetto completo. Dal lato di internet offre <strong>Bing</strong>, <strong>Explorer</strong> e <strong>MySpace</strong> ma è evidente che la <strong>concorrenza</strong> gli sta rosicchiando considerevoli fette di utenza. Google, dal canto suo, sta per completare il lancio di una suite completa per la navigazione in Internet e per svolgere tutte le attività di comune utilizzo sul pc e sul cellulare. <strong>Google</strong> sembra adottare una strategia <strong>free ed open sourc</strong>e, contando sugli <strong>introiti della pubblicità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno uscirà <strong>vincitore</strong> da questa lotta per il monopolio? Probabilmente no. La concorrenza di questi tre colossi porterà sicuramente a dei benefici per gli utenti, in primis sull&#8217;<strong>efficienza</strong> e la <strong>funzionalità</strong> dei servizi offerti oltre che per i prezzi dei servizi stessi. Ma d&#8217;altra parte per gli utenti <strong>non sarà affatto facile barcamenarsi tra i diversi sistemi</strong> e i diversi applicativi, scarsamente intercomunicabili e intercambiabili. Eppure sono sicuro che anche gli utenti più ritrosi e meno esperti di tecnologia saranno costretti a venire a contatto con questi nuovi mondi. Se ciò non avverrà sul PC, con buona probabilità avverrà attraverso la <strong>diffusione degli smartphone</strong> e delle altre Mobile Internet Devices.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ evidente che anche nel mondo del software i cambiamenti che stanno per avvenire saranno radicali. E questa volta la cosa positiva è che <strong>sarà l’utente a decidere l’andamento di questi cambiamenti</strong>, scegliendo tra le varie opportunità e decretando il successo o il fallimento di ciò che ci verrà proposto. Riusciremo a fare la scelta giusta? Tutto dipende dal <strong>grado di conoscenza</strong> con cui ci approcceremo alle nuove applicazioni. Usarle in modo inconsapevole, ignorando ciò che si cela dietro all&#8217;interfaccia proposta di certo non aiuterà a comprendere cosa è giusto utilizzare e cosa è meglio abbandonare. Eppure un’interfaccia semplice ed intuitiva, fino ai limiti dell’<strong>idiot proof</strong>, è la strada che tutti i produttori di software intraprendono, <strong>celando quanto più possibile le tecnologie e il controllo delle informazioni</strong> che si trova dietro ad ogni applicazione. Non aspettiamoci quindi di ricevere queste informazioni direttamente dal produttore. Sta a noi chiederci cosa c&#8217;è dietro e informarci. Non bisogna arrendersi quindi ad un utilizzo passivo, ma <strong>premiare il dubbio e la nascita di domande</strong> del tipo: &#8220;Perché?&#8221;, &#8221; Cosa fa?&#8221;, &#8220;Come funziona?&#8221;. E non abbiate timore: <strong>su internet riuscirete sempre a trovare delle risposte.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo giunti al termine di questa lunga cavalcata e mi scuso per essermi dilungato. Come avrete capito, quest&#8217;articolo non voleva essere una semplice news su Google Buzz ma un&#8217;analisi del quadro che si sta delineando nel mondo del software e dell&#8217;Information Technology per l&#8217;utente domestico. Sperando di essere stato utile a qualcuno per farsi un&#8217;idea di ciò che sta accadendo.</p>
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		<title>Concorrenza all&#8217;iPad: spettri dal passato, dal presente e dal futuro.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:24:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La presentazione dell&#8217;iPad ha riscosso un grande successo, o per lo meno ha suscitato notevoli attenzioni da parte dei media e degli utenti stessi.  L&#8217;interesse da parte del pubblico fa capire che il momento del tablet PC è ormai giunto e ovviamente Apple non sarà l&#8217;unica a presentare un prodotto di questo genere.
Un esempio eclatante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.hwchannel.it/featured/319/concorrenza-allipad-spettri-dal-passato-dal-presente-e-dal-futuro/" title="Link to Concorrenza all'iPad: spettri dal passato, dal presente e dal futuro."><img class="wppt_float_left" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/nm7YLV.jpg" alt="" title="" width="220" height="120" /></a><p>La presentazione dell&#8217;iPad ha riscosso un grande successo, o per lo meno ha suscitato notevoli attenzioni da parte dei media e degli utenti stessi.  L&#8217;interesse da parte del pubblico fa capire che il momento del tablet PC è ormai giunto e ovviamente Apple non sarà l&#8217;unica a presentare un prodotto di questo genere.</p>
<p>Un esempio eclatante è quello di un&#8217;azienda inglese: la X2 Computing. Produttrice di dispositivi mobile per il mercato OEM, X2 annuncia un iTablet dalle interessanti caratteristiche, pronto a far concorrenza all&#8217;iPad. Già il nome è tutto un programma: iTablet era infatti quello previsto per il tablet pc di Apple. Perché Apple ha dunque optato per iPad? Perché l&#8217;iTablet esiste già da molto tempo e veniva commercializzato da AMtek. Le voci che girano in rete sul tablet di X2 con cpu intel da 1,6ghz fanno pensare ad una piattaforma basata su atom. In realtà ciò che già esiste come<a href="http://www.amtek.com.tw/english/Products_itablet_T200=04." target="_blank"> iTablet</a> è  basato su intel Pentium M, processore di vecchia generazione, come pure il resto della piattaforma che risale addirittura al 2007. Tempi in cui la tecnologia e tutto sommato anche la società non erano pronte per una larga diffusione dei tablet pc. Ora che i tempi sembrano maturi persino un prodotto vecchio riesce a fare notizia. Magari X2 ha intenzione davvero di realizzare un nuovo tablet PC basato su Atom, d&#8217;altra parte già produce qualcosa di questo tipo, ma di certo non si chiamerà iTablet.</p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/12708-image.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-321" title="12708-image" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/12708-image.jpg" alt="" width="482" height="450" /></a></p>
<p>Tralasciando le vicissitudini di questa azienda, passatemi il termine, marginale nel mondo dell&#8217;IT, passiamo ad analizzare cosa bolle nella pentola di colossi quali Asus, Msi e HP. Tutte e tre le aziende hanno mostrato qualche anteprima più o meno definitiva in occasione del CES di Las Vegas, appuntamento tra i più importanti per il mondo della tecnologia e dell&#8217;informatica.</p>
<p>Asus, pioniere del segmento netbook con il fortunato lancio degli EeePc, propone l&#8217;EeePad. A quanto pare questo tablet PC sarà basato su una piattaforma Nvidia Tegra di seconda generazione, dotata di Cpu dual core ARM Cortex-A9 (fino ad 1GHz di frequenza), supporto alla decodifica video H264 fino a 1080p e accelerazione hardware per contenuti Flash. Questa piattaforma, nonostante sia di base meno potente di una piattaforma Atom, dovrebbe consentire una navigazione del Web molto fluida, proprio dove Atom continua ad avere gravi lacune (vale a dire contenuti H264 e flash player). Anche dal lato dei consumi Nvidia Tegra dovrebbe garantire un&#8217;ottima durata della batteria rendendo il tablet PC lo strumento ideale per navigare nel Web in mobilità. Nessuna notizia per quanto riguarda il sistema operativo. Di sicuro non potrà utilizzare Windows 7, vista la mancanza del supporto per Cpu ARM. Restringendo il cerchio probabilmente la scelta ricadrà su Android o su Google Chrome OS, su cui il colosso di Mountain View sta lavorando alacremente.</p>
<p><span id="more-319"></span></p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/eeepc-it-asus-eeepad-ces-tablet.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-322" title="eeepc-it-asus-eeepad-ces-tablet" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/eeepc-it-asus-eeepad-ces-tablet.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/eeepc-it-asus-eeepad-ces-tablet-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-323" title="eeepc-it-asus-eeepad-ces-tablet-1" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/eeepc-it-asus-eeepad-ces-tablet-1.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<p>Anche Msi punterà sulla piattaforma Nvidia Tegra. Caratteristiche quindi simili all&#8217;Eeepad con uno schermo da 10&#8243; multitouch. Sembra certo in questo caso il sistema operativo: Android.</p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/msi-tablet-20100128.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-324" title="msi-tablet-20100128" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/msi-tablet-20100128.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/msi-tablet01-hands.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-325" title="msi-tablet01-hands" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/msi-tablet01-hands-e1265477121857.jpg" alt="" width="700" height="464" /></a><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/msi-tablet09-hands.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-326" title="msi-tablet09-hands" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/msi-tablet09-hands-e1265477159295.jpg" alt="" width="700" height="466" /></a></p>
<p>Si sa poco o nulla invece dell&#8217;Hp Slate, sviluppato in collaborazione con Microsoft e che quindi sarà basato con buona probabilità su Windows 7. La presenza di questo sistema operativo precluderà l&#8217;utilizzo di una cpu ARM e quindi con buona probabilità verrà adottato un Intel Atom o Intel CULV.</p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/hp-slate-pc_t.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-327" title="hp-slate-pc_t" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/hp-slate-pc_t.jpg" alt="" width="600" height="392" /></a><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/hp-slate-pc-4_t.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-328" title="hp-slate-pc-4_t" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/hp-slate-pc-4_t.jpg" alt="" width="215" height="420" /></a></p>
<p>I prezzi di questi &#8220;giocattolini&#8221; dovrebbero aggirarsi sui 400-500$, col solito, temuto, cambio europeo alla pari o quasi. Un prezzo di 300-400 euro li metterebbe in diretta concorrenza dei netbook.</p>
<p>Ma in fin dei conti la domanda è: &#8220;riuscirà il touchscreen a debellare la tastiera?&#8221;. Oppure c&#8217;è da aspettarsi l&#8217;uscita di tablet PC ibridi? Come il tanto agognato EeePC T91 di cui si parla da più di un anno ma praticamente introvabile in Europa.</p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/ASUS_Eee_PC_T91-011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-331" title="ASUS_Eee_PC_T91-01" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/ASUS_Eee_PC_T91-011.jpg" alt="" width="450" height="416" /></a><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/eeepc-it-asus-eeepc-t91-tablet-mode.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-332" title="eeepc-it-asus-eeepc-t91-tablet-mode" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/eeepc-it-asus-eeepc-t91-tablet-mode.jpg" alt="" width="800" height="533" /></a>O forse qualcuno desidererà il più costoso HP TouchSmart TX2, basato su una più potente piattaforma AMD e commercializzato al prezzo di 700€.</p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/hp_touchsmart_tx2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-333" title="hp_touchsmart_tx2" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/02/hp_touchsmart_tx2.jpg" alt="" width="450" height="400" /></a>Ai posteri l&#8217;ardua sentenza. O meglio, me riparleremo tra un anno o due.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Firefox Mobile per Nokia N900 e presto anche per Android</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 10:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le085</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli smartphone vengono ormai utilizzati sempre più spesso per navigare sul web. Per gli amanti di Firefox, che non sanno rinunciare ai molteplici e più o meno utili plug-in, Mozilla propone Firefox Mobile. Dopo alcuni mesi di testing il nuovo browser è stato rilasciato per Nokia N900. Il Nokia N900 più che uno smartphone è un internet table ed ospita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.hwchannel.it/featured/296/firefox-mobile-per-nokia-n900-e-presto-anche-per-android/" title="Link to Firefox Mobile per Nokia N900 e presto anche per Android"><img class="wppt_float_left" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/xqGZpG.png" alt="" title="" width="220" height="120" /></a><p>Gli smartphone vengono ormai utilizzati sempre più spesso per navigare sul web. Per gli amanti di Firefox, che non sanno rinunciare ai molteplici e più o meno utili plug-in, Mozilla propone Firefox Mobile. Dopo alcuni mesi di testing il nuovo browser è stato rilasciato per Nokia N900. Il Nokia N900 più che uno smartphone è un internet table ed ospita il sistema operativo Maemo basato su kernel linux. Sicuramente questo dispositivo è in grado di fornire una discreta potenza e di abilitare anche la visione di contenuti in flash. Al contrario di quanto annunciato da Apple per l&#8217;iPad, Firefox Mobile dispone già di un plug-in per il flash player.</p>
<p>Mozilla sta lavorando per portare il browser anche su Android, cosa che allargherebbe notevolmente la diffusione del suo nuovo browser. E&#8217; invece esclusa per il momento una versione per iPhone o per BlackBerry.</p>
<p>Qui il link alla pagina di Firefox Mobile: <a href="http://www.mozilla.com/it/mobile/">http://www.mozilla.com/it/mobile/</a></p>
<p>Un video sulle feature:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sjnhSkuqods&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="360" src="http://www.youtube.com/v/sjnhSkuqods&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E una demo su N900:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sptNhIFwaXg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="360" src="http://www.youtube.com/v/sptNhIFwaXg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Apple iPad: i tempi sono maturi per il Tablet PC.</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 10:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le085</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[preview]]></category>

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		<description><![CDATA[Di tablet pc, ebook reader ed oggetti simili si parla ormai da molto. Da qualche anno a questa parte sono stati presentati molti modelli, ma finora nessuno ha riscosso grande successo. Eppure Apple, se ha deciso di lanciare il suo iPad, è sicura della sua riuscita. Sarà la qualità che il marchio della Mela riesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.hwchannel.it/featured/250/apple-ipad-i-tempi-sono-maturi-per-il-tablet-pc/" title="Link to Apple iPad: i tempi sono maturi per il Tablet PC."><img class="wppt_float_left" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/r4WEFr.jpg" alt="" title="" width="220" height="120" /></a><p>Di tablet pc, ebook reader ed oggetti simili si parla ormai da molto. Da qualche anno a questa parte sono stati presentati molti modelli, ma finora nessuno ha riscosso grande successo. Eppure Apple, se ha deciso di lanciare il suo iPad, è sicura della sua riuscita. Sarà la qualità che il marchio della Mela riesce sempre a garantire, sarà l&#8217;efficienza dei suoi prodotti, sarà che Apple va di moda. Eppure di fronte al costo esorbitante degli iPhone, molto spesso gli acquirenti non battono ciglio perché sono sicuri che sono soldi ben spesi.</p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/ipad4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-263" title="ipad4" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/ipad4.jpg" alt="" width="800" height="534" /></a></p>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/hardware-01-20100127.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-267" title="hardware-01-20100127" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/hardware-01-20100127-e1264933746783.jpg" alt="" width="800" height="466" /></a><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/ipad-1up-us-20100127_512x512_156.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-268" title="ipad-1up-us-20100127_512x512_156" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/ipad-1up-us-20100127_512x512_156.jpg" alt="" width="512" height="512" /></a><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/gallery-software-video-20100127.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-269" title="gallery-software-video-20100127" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/gallery-software-video-20100127-e1264933809366.jpg" alt="" width="800" height="466" /></a></p>
<p>Ma vediamo prima le caratteristiche di questo prodotto:</p>
<dl>
<dt>Altezza: 242.8 mm</dt>
<dt>Larghezza: 189.7 mm</dt>
<dt>Profondità: 13.4 mm</dt>
<dt>Peso: 0.68 kg ;  0.73 kg  Wi-Fi + 3G</dt>
<dt>Display: 9,7&#8243; retroilluminato LED, multitouch, risoluzione 1024 x 768</dt>
<dt>Capacità: 16GB, 32GB, 64GB</dt>
<dt>Processore: Apple A4, 1GHz</dt>
<dt>Ram: dato non dichiarato</dt>
<p>Connettività:</p>
<ul>
<dt>
<li>Wi-Fi (802.11a/b/g/n)</li>
<li>Bluetooth 2.1 + EDR technology</li>
<li>UMTS/HSDPA (850, 1900, 2100 MHz) (solo modello 3G)</li>
<li>GSM/EDGE (850, 900, 1800, 1900 MHz) (solo modello 3G)</li>
<li>A-GPS (solo modello 3G)</li>
</dt>
</ul>
<dl>Batteria: 25Whr, fino a 10 ore di autonomia di navigazione</dl>
<dl>Accelerometro</dl>
<dl>Prezzi per gli Stati Uniti in dollari:</dl>
<dl>
<ul>
<li>16GB: 499$</li>
<li>32GB: 599$</li>
<li>64GB:699$</li>
</ul>
<dl>+130$ per avere il 3G</dl>
<dl>Accessori (acquistabili separatamente):</dl>
<dl>
<ul>
<li>Keyboard Dock</li>
</ul>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/keyboard_dock_1_20100127.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-257" title="keyboard_dock_1_20100127" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/keyboard_dock_1_20100127.jpg" alt="" width="508" height="494" /></a></p>
<ul>
<li>Custodia</li>
</ul>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/case_1_20100127.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-258" title="case_1_20100127" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/case_1_20100127.png" alt="" width="485" height="440" /></a></p>
<ul>
<li>Dock</li>
</ul>
<p><a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/ipad_dock_20100127.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-259" title="ipad_dock_20100127" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/ipad_dock_20100127.jpg" alt="" width="250" height="165" /></a></p>
<ul>
<li>Camera connection (per collegare una fotocamera digitale o una SD e salvare le foto sull&#8217;iPad)<a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/usb_connectors_20100127.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-260" title="usb_connectors_20100127" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/usb_connectors_20100127.jpg" alt="" width="230" height="165" /></a></li>
<li>USB to AC power Adaptor (per caricare l&#8217;iPad dall&#8217;alimentazione elettrica invece che dall&#8217;USB)<a href="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/usb_power_20100127.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-261" title="usb_power_20100127" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/2010/01/usb_power_20100127.jpg" alt="" width="245" height="165" /></a></li>
<dt> </dt>
</ul>
</dl>
</dl>
</dl>
<p>La sensazione dei pochi fortunati ad aver provato l&#8217;iPad è stata di essere di fronte a un&#8217;interfaccia veramente veloce e funzionale. Il touchscreen risponde in modo impeccabile ed il sistema operativo è praticamente esente da ritardi. Sembra il dispositivo che tutti hanno sempre sognato. Un netbook con touchscreen per navigare comodamente ovunque tu sia. Anche il prezzo sembra buono, ipotizzando un cambio onesto tra euro e dollaro (ma si può facilmente immaginare che il prezzo in Europa sarà molto più alto). Ma è davvero perfetto?</p>
<p>Beh non ci vuole molto a trovare delle gravi mancanze dell&#8217;iPad. Vuole essere un Tablet PC ma non è possibile collegare periferiche di memorizzazione USB (salvo fotocamere o SD con l&#8217;apposito adattatore ma solo per salvare foto). Manca di webcam (tutti i netbook la hanno) e di fotocamera (tutti i cellulari la hanno). Non ha un&#8217;uscita HDMI per riprodurre i video su una TV. Passando al lato software le limitazioni sono ancora più evidenti. Il sistema operativo è basato su quello dell&#8217;iPhone e non è possibile aprire più di una applicazione contemporaneamente (multitasking). Poco male, diranno alcuni, è un dispositivo che serve più che altro a navigare. Beh molti rimarranno delusi sapendo che il browser Safari Mobile non ha un plug-in per i filmati Flash. Il Flash player è risaputo essere una vera piaga per i netbook che, a causa delle limitate risorse hardware, non riescono a riprodurre in modo fluido video e applicazioni sviluppate in Flash. Se Apple ha deciso di non permettere la riproduzione di Flash sull&#8217;iPad evidentemente l&#8217;ha fatto per evitare un rallentamento e possibili crash del browser. E un crash è una cosa davvero disdicevole per un prodotto della Mela. Eppure Flash pervade il web, e navigare senza il Flash player è davvero limitante. Vi lasciamo quindi con il dubbio, lacerati tra il desiderio di acquistare un oggetto bello e funzionale, ma probabilmente non rispondente completamente alle vostre esigenze. Nell&#8217;attesa che sbarchi in Europa vi proponiamo un video apparso su youtube che vuole ironizzare sulle mancanze dell&#8217;iPad.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lQnT0zp8Ya4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/lQnT0zp8Ya4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google Nexus One: bello e impossibile</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 11:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le085</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok, concordo che forse l&#8217;iPhone è più&#8217; bello. De gustibus non disputandum est. Ma sulla carta il Nexus One  sembra il miglior Smartphone di sempre, ad un prezzo, almeno per gli Stati Uniti, umano e con un sistema operativo che promette molto. Android è decisamente interessante per chi conosce un po&#8217; di programmazione. Essendo basato su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.hwchannel.it/featured/94/google-nexus-one-bello-e-impossibile/" title="Link to Google Nexus One: bello e impossibile"><img class="wppt_float_left" src="http://www.hwchannel.it/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/OJooq7.jpg" alt="" title="" width="220" height="120" /></a><p>Ok, concordo che forse l&#8217;iPhone è più&#8217; bello. De gustibus non disputandum est. Ma sulla carta il Nexus One  sembra il miglior Smartphone di sempre, ad un prezzo, almeno per gli Stati Uniti, umano e con un sistema operativo che promette molto. Android è decisamente interessante per chi conosce un po&#8217; di programmazione. Essendo basato su Java permette di creare applicazioni personalizzate in modo piuttosto intuitivo.</p>
<p>Le caratteristiche tecniche sono da brivido.  Schermo da 3,7&#8243; (ovviamente touch) con una risoluzione da 800 x 480 pixel. Ideale per navigare. Processore Qualcomm da 1GHz 512 MB di RAM e 512 di memoria flash. Rispetto all&#8217;iPhone paga l&#8217;assenza di una memoria interna ma acquistando una buona SD non si sente certo la differenza. Tutta la connettività possibile (compreso A-GPS) e fotocamera da 5Mpixel.  Cos&#8217;ha da invidiare ad un iPhone? Sulla carta ben poco. Bisogna ammettere che sull&#8217;App Store di Apple ci sono davvero le applicazioni più&#8217; svariate, ma anche la applicazioni per Android  stanno avendo una rapida diffusione, considerando anche quanto sia recente questo sistema operativo. Un&#8217;applicazione esclusiva di Google? Google Goggles, un motore di ricerca per immagini&#8230; beh dateci un&#8217;occhiata e capirete: <a href="http://www.google.com/mobile/goggles/#landmark">http://www.google.com/mobile/goggles/#landmark</a>. Dal canto suo Apple propone un motore di ricerca per la musica ed anche in questo caso la chiave di ricerca non è quella a cui siamo abituati. Tutte applicazioni sono molto interessanti ma sono esclusive per gli smartphone,  realizzate espressamente per promuoverne la vendita.</p>
<p>Insomma resistere alla tentazione non è facile e Google Goggles mi ha dato il colpo di grazia. Dov&#8217;è il problema? Non si può&#8217; ancora acquistare, per la commercializzazione in Europa bisognerà ancora aspettare. Anche se molti in questo momento aspettano con moooolta impazienza, forse questo ritardo è davvero un bene. Si perché a quanto pare in America molti utenti si sono lamentati. Qualche problema di caduta della linea durante le chiamate e altri inconvenienti probabilmente attribuiti al lato software. Sulla qualità hardware non credo ci sia da discutere. Google ha scelto HTC come produttore del suo Googlefonino, una sicurezza nel mondo degli smartphone. I difetti a quanto pare sono da attribuire proprio ad Android evidentemente ancora non molto maturo. E l&#8217;assistenza di Google sembra non riuscire a soddisfare tutti gli utenti, evidentemente colta impreparata da una circostanza di questo genere.  Tempi di attesa lunghi anche soltanto per ricevere una risposta ad una email.</p>
<p>La speranza per gli Europei è che gli Americani facciano da cavia, in modo che, quando il Nexus One sbarcherà finalmente nel vecchio continente, sia perfettamente funzionante. Confidiamo nei programmatori di Google che in queste ore si staranno risparmiando qualche ora di volley in giardino per un po&#8217; di fervente lavoro su Android.</p>
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