A volte pensi che una determinata tecnologia sia arrivata allo stato dell’arte. Eppure, finché c’è qualcuno che ci investirà in ricerca e in risorse umane, puoi stare sicuro che quella tecnologia riuscirà comunque a migliorare.
La struttura dei dissipatori a torre, con le heatpipe che partono dalla base per andare a distribuire il calore sulle alette, sembrava perfetta. La ventola in posizione verticale riesce a creare un flusso omogeneo con le altre ventole presenti nel case, evitando che il calore si disperda. Il disegno delle heatpipe ad U consente un funzionamento delle heatpipe stesse su entrambi i lati, come se ce ne fossero il doppio. Effettivamente le prestazioni di tutti i dissipatori con questa struttura più o meno si eguagliavano, con una differenza massima di 4 o 5 gradi a parità di ventola montata. Eppure qualche dissipatore si distingueva dagli altri per una struttura particolare.
Forse il pioniere di questa nuova struttura, sempre in testa alle classifiche delle comparative dei cpu coolers, è stato il Tuniq Tower 120. Siamo nell’ormai lontano 2006 e un dissipatore con tre heatpipe rifila 4 gradi allo Scythe Ninja (tra i migliori sul mercato) che di heatpipes ne aveva ben sei. La ventola da 120mm direttamente all’interno del corpo in alluminio faceva evidentemente una grossa differenza. Con la ventola al centro l’aria riesce a penetrare meglio nelle alette in alluminio e il calore viene distribuito e smaltito in modo più omogeneo su tutta la superficie. Tutti gli altri dissipatori peccano evidentemente di un basso coefficiente di penetrazione dell’aria nel dissipatore. Mettere delle ventole con alta pressione statica non sempre riesce a colmare questa lacuna.
C’è voluto un po’ prima che altre aziende intraprendessero questa strada. Probabilmente il Coolermaster V8 e il Thermal Right IFX-14 sono stati l’anello di congiunzione tra il successo del Tuniq Tower e l’adozione in massa del dissipatore a sandwich. Con l’uscita dei nuovi socket dell’Intel le aziende che hanno optato per una soluzione con ventola centrale sono molte:
- Asus Triton 88

- Cogage Arrow

- Noctua NH-D14

- Arctic Cooling Freezer Extreme

- Tuniq Tower 120 Extreme

- AVC Extra-Sensory Perception (ESP) Integrating

Sono sicuro che riuscirete a trovarne anche molti altri. La cosa stupefacente è che persino il Freezer Extreme di Arctic Cooling, un dissipatore di fascia medio-bassa, riesce a raggiungere ottime prestazioni. Oltre all’evidente vantaggio di un miglior flusso d’aria su tutte le heatpipe, posizionare la ventola al centro del dissipatore rappresenta un notevole vantaggio in termini di ingombro esterno. La ventola in posizione laterale spesso va a cozzare con i moduli delle ram, specialmente se dotate di un dissipatore piuttosto alto. Noctua ha invece deciso di mantenere anche la ventola frontale oltre a quella centrale, per incrementare ulteriormente le prestazioni. Ed astutamente è riuscita ad integrare una ventola da 140mm priva dell’ingombrante chassis esterno in modo da sfruttare la smussatura degli angoli. E si sa: una ventola di diametro maggiore significa maggior flusso con minor rumorosità.
In fin dei conti abbiamo capito che l’evoluzione dei dissipatori è qualcosa di sensazionale, frutto di studi di meccanica e fluido dinamica che spesso sfuggono ad un osservatore inattento. Ma di questo ne parleremo prossimamente in modo più dettagliato. Stay tuned!



