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Storia dei dissipatori: evoluzione della meccanica e del design. Parte 1 (2000-2003)
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Circa 10 anni fa nasceva un nuovo mercato. Le cpu iniziavano a scaldare più del dovuto e la possibilità di fare un consistente overclock rendeva necessario acquistare un dissipatore in grado di smaltire ingenti quantità di calore. Nel 2000 il mercato dei cpu cooler è appena sbocciato.

Ci troviamo all’epoca dei processori Intel Pentium III e AMD Athlon, in lotta per accaparrarsi il primato in termini di prestazioni. Il calore da dissipare in queste cpu inizia ad essere importante e alcune aziende propongono dissipatori alternativi a quelli stock. I protagonisti della scena sono due note conoscenze: CoolerMaster e ThermalTake, tuttora molto importanti nel mercato dell’air cooling. CoolerMaster, già impegnata nel mercato dei dissipatori per server, propone soluzioni efficienti e piuttosto classiche. Thermaltake dal canto suo propone la linea di dissipatori Orb, evolutasi nel tempo in grandezza e design fino ad arrivare ai giorni nostri.

Agli esordi i primi dissipatori per il mercato retail si presentano piuttosto semplici. Ventole piccole (appena 50mm di diametro ed un centimetro di spessore su poco più di un cubetto di alluminio, con base in rame nei casi più fortunati. Vediamone qualcuno:

Cooler Master DP5-6G11

Una ventolina così siamo abituati a vederla su schede video di fascia bassa; al tempo bastava per raffreddare in modo ottimale una cpu. Da notare le 11 pale per aumentare il flussod’aria della ventola.

Cooler Master CB5-5G12


Ventola ancora più piccola, da 40mm, ma tutto rame per base e alette. Un vero lusso!

Cooler Master CH5-5K12


E qui siamo di fronte a qualcosa di sbalorditivo. Un dissipatore a torre in versione bonsai. Sebbene le heatpipe fossero già diffuse per il raffreddamento di componenti industriali, vederle in un dissipatore così piccolo fa un certo effetto.

ThermalTake Chrome Orb

Uno dei primi dissipatori della serie Orb caratterizzati da una piccola ventola all’interno di un cilindro in alluminio.  La denominazione Orb rimanda alla forma di occhio di questi dissipatori. Ovviamente Chorme non vuole alludere ad un trattamento di cromatura o nickelatura. Al tempo sarebbe stato impensabile.

ThermalTake Golden Orb


Prosegue la serie Orb: il Golden era pitturato di giallo oro. Si inizia a dare un minimo di importanza all’estetica.

Thermaltake Mini Copper Orb


Base in rame per questo piccolo dissipatore che ricorda molto il Chome Orb.

Thermaltake Super Orb


L’Orb cresce in altezza ed è dotato di ben due ventole una interna, sul fondo del cilindro, e una in cima.

Thermaltake Dragon Orb


La forma è simile per altezza al Super Orb, ma sul fondo sono presente delle alette al posto della seconda ventola. La velocità di rotazione poteva essere di 4900 rpm o di 7000 rpm. Un difetto? Era molto rumoroso! Visti gli alti regimi di rotazione era da aspettarselo.

Titan TTC-MT2AB


Insieme ai due colossi c’è anche qualche azienda alternativa. Titan è ancora oggi presente nel mercato dei dissipatori. Questa soluzione consiste di due ventole in posizione verticale che vanno a dissipare il piccolo cilindro di alluminio.

Ovviamente non mancano le prime recensioni e comparative. Il sito X-bit labs è tuttora tra i più autorevoli su questo campo.

Passa qualche anno (siamo nel 2002), crescono le frequenze e spuntano nuovi modelli di dissipatori. Fa la sua apparizione Zalman, destinata ad avere un grande successo negli anni successivi. Il modello con cui debutta è il CNPS 3100 FHS (Flower HeatSink) dall’inedita struttura. In dotazione con il dissipatore veniva fornita una ventola da ben 92mm di diametro da fissare al case. Non è banale capire come andava applicata la ventola. A quel tempo infatti le cpu su cui questo dissipatore poteva essere applicato erano montate su una scheda posta trasversalmente sulla scheda madre.

Disponibile anche in alluminio, in alluminio/rame e in una versione dorata per i case di lusso!

CoolerMaster non sta a guardare è introduce l’HHC-001

Tutto rame e due heatpipe che partono dalla base per dissipare il calore verso le alette. Migliora decisamente l’estetica e compare il logo CoolerMaster inciso sul rame.

Interessante anche l’XDream HSCV83:

e l’Aero1 ASB-V73-U1:

probabilmente uno dei primi dissipatori per cpu con ventola tangenziale.

Non mancano soluzioni piuttosto strane come questo Blizzard S370-L (Blizzard sì! :D ) inclinato da una parte per favorire l’espulsione dell’aria.

Da notare la comparsa sulla scena di altri due colossi del mondo dei dissipatori: Thermalright e Coolink (azienda da cui è nata l’austriaca Noctua).

Thermalright propone l’AX-7

e l’SLK800:

Entrambi montano una ventola Delta da 5700rpm spessa ben 38mm. Musica per le nostre orecchie!

Anche Coolink punta tutto sulle prestazioni con l’U1P2:

Anche in questo troviamo due Delta da 5000rpm e 25mm di spessore. I due Thermalright e questo Coolink si piazzano in vetta alle comparative in termini di prestazioni. Tutto merito delle ventole adottate. Non brillano però per silenziosità: siamo ben oltre i 60dB!

Per chi ci tiene ai propri timpani Coolink propone anche qualcosa di più silenzioso: l’H2T  con 2 ventole da 7cm di diametro per 10 mm di spessore e “appena” 4200rpm.

E’ interessante notare come alcune soluzioni siano state adottate già nei primi dissipatori ma in dimensioni più ridotte. Così ridotte che attualmente persino i dissipatori stock sono più grandi di questi piccoli mostri. Da quanto visto è evidente che erano poche le aziende che badavano alla silenziosità dei propri prodotti, mentre ciò che si cercava di ottenere erano essenzialmente delle buone prestazioni. Qualche azienda non ha rinunciato ad un tocco estetico, ma sempre in modo molto pacato. Per ora nessun LED nelle ventole. Qualche timido accenno di heatpipe da parte della sola CoolerMaster, ma con risultati non così strabilianti da giustificarne l’adozione su tutti i dissipatori. Evidentemente le dimensioni stesse del dissipatore non consentivano ancora di sfruttare pienamente le potenzialità delle heatpipe.

Per oggi ci fermiamo qua. Restate sintonizzati su hwchannel per la seconda parte della storia dei dissipatori.

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