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Effetto rete: un fenomeno sociale più che tecnologico
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A dispetto di ciò che potevate aspettarvi dal titolo, in questo articolo non parleremo di social network. O almeno i social network sono soltanto una delle sfaccettature di questo fenomeno poliedrico. L’argomento esula in parte anche dai temi solitamente trattati su HardwareChannel, ma il fenomeno in questione ha forte implicazioni in ogni momento della nostra vita e quindi è giusto parlarne anche in questa sede.

La definizione di rete (network) è la base che ci permetterà di comprendere l’effetto rete stesso. Una rete è un insieme di elementi, facenti parte di un sistema, interconnessi tra di loro. La sua estensione dipende da quanti elementi del sistema sono connessi alla rete. La sua forza o efficienza dipende da quanti sono il numero di collegamenti. E’ facile comprendere che un numero maggiore di collegamenti consente alla rete di rimanere connessa anche in caso di rottura di un collegamento. Ed è facile immagine che, quanto più tale rete è estesa, tanto più riuscirà ad influenzare l’intero sistema. Eventualmente anche richiamando a sé gli elementi non ancora collegati. L’influenza della rete sul sistema è quello che si può definire effetto di rete.

Tutto qua? Sì non c’è molto altro da spiegare. Il concetto è molto semplice. Ciò che spesso sfugge è quanto questo fenomeno sia radicato nella società e nella natura. Faremo alcuni esempi per capire come questo concetto sia applicabile a molti contesti. Con questo concetto ben chiaro in mente, riusciremo a spiegarci molti fenomeni socio-economici a cui abbiamo fino ad adesso assistito passivamente.

Si potrebbero fare talmente tanti esempi da poterci scrivere un libro ( in effetti molti ne sono stati scritti). Partendo dal mondo naturale la prima rete che mi viene in mente è la ragnatela. Una struttura così affascinante da aver dato nome al Web. E’ facile intuire che tanto più la tela del ragno è fitta, tanto più sarà resistente. Il concetto si applica anche alla meccanica. Immaginate quattro punti disposti ai vertici di un quadrato. Una rete semplice che collega i 4 punti è costituita dai 4 lati del quadrato. Ma una struttura del genere è facilmente soggetta a deformazioni. Provate ad aggiungere i due collegamenti diagonali e otterrete una struttura estremamente più resistente in cui la rottura di uno qualsiasi dei collegamenti non vi permetterà di alterare la posizione di nessuno dei vertici. In natura possiamo trovare migliaia di tipologie di reti: dai reticoli cristallini alla catena alimentare. Una delle rete più affascinanti e oggetto di numerosi studi è la rete di neuroni nel nostro cervello. Ancora una volta le potenzialità di questa rete non dipende soltanto dal numero di elementi, ma anche dal numero di collegamenti presenti tra di essi.

Passando al mondo sociale, la rete di conoscenze di ciascun individuo costituiscono un esempio eclatante di quanto sia importante il numero di collegamenti. Strumenti come i social network ed internet in generale consentono di allargare il numero di conoscenze e di collegarsi con individui presenti in diverse parti del mondo. Altri esempi di rete nella società odierna sono quelle infrastrutturali: la rete elettrica, idrica, fognaria, stradale…

E ovviamente non si può non parlare della rete per eccellenza, probabilmente una delle reti più estese del mondo: Internet. Nata inizialmente come una rete per collegare pochi calcolatori, ben presto le sue potenzialità si sono estese a tutto il mondo. E se fino a poco tempo fa i nodi di internet erano più o meno fissi, con l’avvento del wi-fi e del wimax assistiamo sempre più a una rete estremamente dinamica e in movimento che permea l’intero pianeta, o almeno le sue aree popolate. Gli effetti di rete sono ora decuplicati dalla presenza di Internet. Ciò che accade in una parte del mondo può influenzare in modo determinante ciò che accade dalla parte opposta.

Ma gli effetti di rete non sempre sono dei fenomeni positivi per tutti. Una delle conseguenze più pesanti nel mondo informatico è quella che ci lega per esempio all’utilizzo di Microsoft Office. La larga diffusione di Office nel mondo costringe chiunque all’utilizzo di questa suite per poter scambiare documenti in modo “corretto” con altre persone. L’esistenza di software freeware ed open source come OpenOffice, in grado di soddisfare il 90% degli utenti, è contrastata dalla sua scarsa diffusione e dai problemi di compatibilità con la suite Microsoft. Stessa cosa accade per Windows. Essendo il sistema operativo più diffuso, quasi tutte le applicazioni esistenti sono state sviluppate per funzionare soltanto con Windows. E’ evidente quindi che sistemi operativi alternativi sono impossibilitati a decollare, a meno che non si appoggino ad una rete altrettanto solida, in grado di promuovere e di spingere l’utente a cambiare le sue abitudini.  Quello che quindi non è riuscito a Linux durante tutti questi anni, potrebbe riuscire a Google senza grosse difficoltà. Ovviamente una rete preesistente su cui appoggiarsi non è sufficiente a decretare il successo e la crescita della nuova rete. Le condizioni necessarie sono da ricercarsi nell’economicità, nell’efficienza e nella rispondenza alle esigenze dell’utente. Se questi requisiti sono soddisfatti, magari solo in parte, è possibile la crescita della nuova rete e la sua diffusione a livello globale.

La diffusione iniziale di Facebook si è appoggiata essenzialmente alla rete sociale universitaria a cui il creatore Mark Zuckerberg apparteneva. Ovviamente per poter crescere a livello mondiale, l’infrastruttura preesistente di Internet non era sufficiente a garantirne la diffusione. Il successo di Facebook è anche dovuto alle sue interessanti funzionalità che con il tempo sono state aggiunte alla versione basilare. L’effetto di rete ha fatto il resto. Una volta raggiunta la soglia critica si instaura un processo esponenziale che porta la rete a diffondere l’applicazione in  tutto il mondo con una crescita a macchia d’olio su macro-aree geografiche e sociali.

Bene, ora che conoscete tutti gli ingredienti necessari per conquistare il mondo con la vostra nuova applicazione, non vi resta che realizzarla. Sembra facile eh? :)

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