GameNow WP Theme

Dark Light
La sicurezza nel cinema 3D

Avatar è stato proclamato il campione d’incassi di tutti i tempi (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cinema/2010/01/26/visualizza_new.html_1677642803.html).

Molti sono rimasti rapiti dall’avventurosa storia d’amore ambientata nel fantastico pianeta “Pandora” ma la vera carta vincente di questo film è stata quella dell’innovazione tecnica che ha portato con se’. In questo film, infatti, la regia di Cameron era volta a privilegiare l’adozione tecnologica del 3D, enfatizzando scene di azione e non solo. Gli spettatori hanno molto apprezzato ciò e i risultati non si sono fatti attendere al botteghino. Sicuramente la visione dei film in tre dimensioni è un’esperienza affascinante e coinvolgente ma si è recentemente presentata anche come pericolosa. In data 04/02/2010 il codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) ha presentato ai Nas e alla Procura della Repubblica di Roma un esposto nel quale “si chiede di effettuare tutte le dovute verifiche e controlli in tutte le città italiane volti ad accertare se gli occhialini messi a disposizione all’ingresso delle sale dei cinema che proiettano film in 3D risultino conformi alle direttive CEE, disponendo l’eventuale sequestro di quelli che risultassero commercializzati in violazione dello stesse”, ha affermato il Presidente Codacons, Carlo Rienzi . Il caso è nato quando molti spettatori in tutta la penisola hanno denunciato malesseri come nausea e fastidio agli occhi dopo la visione di un film in 3D. Il codacons si è subito attivato riscontrando che questi effetti collaterali siano da imputarsi agli occhiali che vengono forniti nelle sale cinematografiche per poter godere della nuova tecnologia tridimensionale. Da una ricerca condotta dall’associazione dei consumatori è emerso che in molte sale italiane forniscano degli occhiali made in China sprovvisti del marchio CE (Conformité Européenne). Su wikipedia è possibile leggere “La marcatura CE è un contrassegno che deve essere apposto su determinate tipologie di prodotti dal fabbricante stesso che con essa autocertifica la rispondenza (o conformità) ai requisiti essenziali per la commercializzazione e utilizzo nell’ Unione Europea”.

Sul portale dell’Unione Europea si può leggere che la decisione 93/465/CEE del Consiglio , del 22 luglio 1993, concernente i moduli relativi alle diverse fasi delle procedure di valutazione della conformità e le norme per l’apposizione e l’utilizzazione della marcatura “CE” di conformità, “istituisce una serie di procedure di valutazione della conformità dei prodotti industriali ai “requisiti essenziali” fissati dalle direttive di armonizzazione tecnica. Ha lo scopo di tutelare interessi pubblici come la salute e la sicurezza degli utilizzatori dei prodotti”.

Oltre al fatto di non essere conforme alle normative europee per la sicurezza del consumatore, in molti cinema è stato riscontrato che gli occhiali passano da uno spettatore all’ altro senza essere disinfettati, con rischio elevatissimo legato alla possibilità che attraverso le lacrime cadute sui vetri si trasmettano anche gravi infezioni.

I NAS, dopo aver ricevuto la denuncia, sono subito intervenuti mettendo sotto sequestro un grande volume di occhiali 3D in molti cinema della Calabria. Da affiancare al tempestivo intervento del Nucleo Anti-Sofisticazione c’è però il deplorevole operato del Ministero della Salute che tarda a dare indicazioni sul da farsi in merito alla tutela della salute degli spettatori italiani.

In ultima analisi è triste constatare come viga sempre la legge del profitto ad ogni costo, soprattutto quando tale prezzo è rappresentato dalla compromissione della salute degli italiani. Non rimane che raccomandare di controllare sempre gli occhiali quando se ne vuole fare utilizzo in sala e di denunciare i cinema che non dispongono di apparecchiature conformi agli standard di sicurezza europei. Rimane altresì importante la disinfezione e la pulizia di questi apparecchi, da esigere in ogni caso anche contro la riluttanza degli addetti.

Link per approfondimenti:

http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=119971&id=

http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=119791&id=

Maurizio Caon

Share and Enjoy:
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • FriendFeed
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Digg
  • del.icio.us
  • LinkedIn
  • Mixx
  • Reddit
  • Segnalo
  • email
1 Comment
Leave a Reply:




Ultime Rubriche Ultime News Sondaggio

Pensi che il famoso esemplare di iPhone 4G sia stato:

View Results

Loading ... Loading ...
Login / Logout